Goya rappresenta il mondo delle debolezze, della falsità, dellignoranza, dellincapacità di riconoscere i propri difetti. Un mondo che rappresenta tutti gli uomini più o meno illustri, la Chiesa, i politici, con immagini che alludono all'anticlericalità ed alla sessualità. Ad esempio, il Capriccio n. 55 rappresenta una donna che si specchia e vede di sé unimmagine illusoria, non rendendosi conto della sua bruttezza e dello scherno degli astanti. Oppure il Capriccio n. 53 dal titolo "Che becco dorato", dove gli eruditi ascoltano a bocca aperta la lezione tenuta da un pappagallo, non rendendosi conto della ridicolaggine di colui che sta parlando, rappresentando così lasservimento mentale allautorità. Goya prende di mira la Spagna cattolica dellassolutismo, dove era potente la macchina dellInquisizione e dove il popolo un po superficiale non si accorge dellingiustizia a cui è sottoposto. In quegli anni, infatti, in Spagna era nato una sorta di governo dittatoriale con a capo Godoy e con il benestare della regina Maria Luisa. E una lotta dellartista stesso contro i vizi incorreggibili della società, una lotta contro le tenebre della superstizione. Forse il più celebre Capriccio è il n. 43, "Al sueño de la razon produce monstruos" ossia "Il sonno della ragione genera mostri". Lartista si rappresenta mentre è addormentato sul suo tavolo da lavoro con il capo raccolto fra le braccia, in mezzo a carboncini e disegni iniziati e affiorano dalla sua fantasia, che non è più controllata dalla ragione, mostri sottoforma di civette e gufi che incutono terrore e che sembra vogliano impadronirsi dellartista - i demoni di Goya erano i demoni della sua società, che in fin dei conti non era molto differente dalla nostra. Sono demoni che si presentano ancora nelluomo moderno, anche se magari in forme diverse; però ancora oggi, mentre si guardano i Caprichos, ci si accorge di quanto siano moderni e scioccanti.
cia, in mezzo a carboncini e disegni iniziati e affiorano dalla sua fantasia, che non è più controllata dalla ragione, mostri sottoforma di civette e gufi che incutono terrore e che sembra vogliano impadronirsi dellartista - i demoni di Goya erano i demoni della sua società, che in fin dei conti non era molto differente dalla nostra. Sono demoni che si presentano ancora nelluomo moderno, anche se magari in forme diverse; però ancora oggi, mentre si guardano i Caprichos, ci si accorge di quanto siano moderni e scioccanti.