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Is this the real life? Is this just fantasy?

La gente non "costruita", i bambini veri, le sorprese, i colori, l'arte, la buona musica, la musica dal vivo, il buio, la musica classica, il rock anni '70, Syd Barrett, l'Hallelujah di Cohen, il balsamo Johnson, la psicologia, i gatti, gli animali in generale, fare un bel viaggio, fotografare la gente più che i luoghi, le conversazioni interessanti, rendermi utile, cucinare, improvvisare, fare nuove conoscenze, le stelle, un giorno di pioggia, le candele, l'oriente caliente, la luna che mi spia, l'alba e il tramonto, "Una mamma per amica", il thè, le borse indiane, la mia bambola preferita, le lampade, i profumi maschili, i documentari, il cinema d'inverno, il flauto, l'armonica, la chitarra, disegnare, pitturare, insegnare qualcosa a qualcuno, dare, i libri che una volta finiti ti lasciano qualcosa...
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Arcifa Dalila

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1月11日

Lettera aperta da uno studente israeliano di Beer Sheva

Cari cittadini del mondo
Di Rotem Yacobi
Cari cittadini del mondo,
l’altro mercoledì, vigilia del nuovo anno, me ne stavo seduto nel mio appartamento a Beer Sheva e si considerava se uscire o no per festeggiare il capodanno. Improvvisamente sono suonate le sirene. Sono corso giù per le scale nel rifugio del nostro edificio, dove sono stato raggiunto da altre due famiglie coi bambini terrorizzati, una coppia di anziani e due studenti universitari vestisti da festa che a quel punto hanno deciso starsene a casa. Siamo rimasti seduti in silenzio, ascoltando la sirena e aspettando di sentire l’esplosione. Qualche minuto dopo la detonazione, siano tornati ai nostri appartamenti. Andando a letto ho sentito che dei missili erano caduti anche su Ashkelon, e mi dicevo: speriamo che non colpiscano qualche locale affollato, anche se quasi nessuno era uscito a festeggiare il capodanno.
Giovedì, primo giorno dell’anno, sarei dovuto andare in università ma le lezioni erano state sospese. Evidentemente le autorità accademiche non volevano prendersi nessun rischio. Mentre parlavo al telefono con la mia preoccupatissima madre, guardavo gruppi di studenti salire sugli autobus diretti verso località più lontane dal fronte. Ho detto a mia madre che anche la nostra casa non è sicura e che per il momento sarei rimasto qui.
Ogni rumore mi fa sobbalzare, penso che possa essere caduto un altro razzo. Navigo per i siti di notizie, leggo che le Forze di Difesa israeliane combattono Hamas nella striscia di Gaza e penso alla gente su entrambi i lati del confine.
Sono nato in questo paese, come i miei genitori. Sono nipote di sopravvissuti alla Shoà. Mi è stato insegnato l’amore per questa terra e l’amore per gli esseri umani, chiunque siano. Ho servito nelle forze armate e oggi sono studente all’Università Ben Gurion di Beer Sheva.
Sono fiero di appartenere a questo paese, che ha un esercito con alti valori morali. E mi pongo queste domande.
Lo sa, il mondo, che le Forze di Difesa israeliane avvertono con volantini e telefonate i civili palestinesi prima di colpire gli edifici usati da Hamas come depositi di armi o basi di lancio? Lo sa, il mondo, che per tutta risposta Hamas piazza uomini, donne e bambini sui tetti di quegli edifici perché sa che a quel punto le forze israeliane (certo, salvo errori) non li colpiranno? Lo sa, il mondo, che gli uomini di Hamas sparano dai centri abitati usando i civili come scudi umani?
Lo sa il mondo che, nel momento stesso in cui stanno combattendo Hamas, le forze israeliane si preoccupano di far arrivare alla popolazione palestinese aiuti umanitari come cibo, medicine e attrezzature sanitarie? Lo sa il mondo che, mentre combattiamo per difendere il nostro diritto a vivere in pace e sicurezza, malati palestinesi vengono ricoverati e curati negli ospedali israeliani? Ha saputo, il mondo, di quei venti casi in cui dei palestinesi hanno approfittato dei loro problemi di salute, e dunque del permesso di entrare in Israele, per cercare di compiere attentati terroristici contro la nostra popolazione?
Mi domando: dove era il mondo un anno e mezzo fa, quando gli uomini di Hamas massacravano per le strade quelli di Fatah e innumerevoli altri palestinesi innocenti per prendere il potere nella striscia di Gaza? Lo sa il mondo che, da quando Israele si è ritirato dalla striscia di Gaza nell’estate 2005, Hamas e i suoi alleati hanno sparato più di 6.000 razzi e granate su Israele, colpendo cittadini innocenti?
Eppure è Israele che viene accusato dalla comunità internazionale in generale, e dai paesi europei in particolare, compresi Gran Bretagna, Francia e Russia. Tutti stati che esistono da tantissimi anni, che hanno consolidato il status mondiale, che hanno garantito ai loro cittadini la sicurezza da minacce esterne. Alcuni avevano anche colonie in altri continenti dove imponevano le loro tradizioni, la loro cultura, la loro lingua.
Lo stato di Israele esiste da sessant’anni, non ha alcun desiderio di diventare un impero mondiale né di colonizzare paesi in altri continenti. Israele vuole solo che gli stati del mondo e i suoi vicini riconoscano la sua indipendenza e sovranità. Israele vuole anche che riconoscano il suo diritto di garantire sicurezza e protezione ai suoi cittadini (come previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite).
Cari cittadini del mondo, svegliatevi. Se oggi Israele, in nome della “pace”, sarà costretto ad accettare missili e razzi sulla testa dei suoi figli, domani toccherà ai vostri figli.
Venerdì, secondo giorno dell’anno, siedo nel mio appartamento a Beer Sheba mangiucchiando i biscottini che il vicino del piano di sotto ha distribuito mentre eravamo nel rifugio. Siedo qui e intanto immagino una realtà in cui potrò firmare questa lettera così: Rotem Yacobi, cittadino del mondo libero.
1月6日

My generation[Parte prima]

Dopo un'ora di conoscenza...
"Ma, allora stiamo insieme?"  - "Sì, ti amo"
[Tornati a casa, andranno a modificare la voce "stato sentimentale" sui propri profili virtuali]
In occasione del Natale...
"Amore, cosa vuoi che ti regali?"  - "L'orologio Alviero Martini, tu gioia?"  - "La play station 3243242424234234242"
Dopo una brutta lite...
"No, mi stai lasciando?"  -" Non so come dirtelo, però.."  -"Tranquilla, è solo che devo cambiare lo stato su facebook e myspace"
"Metto le fotine sul blog"
"Ma di che segno sei?"
" Non ti vedo, figurati se ti penso!"
"Oh, ma sono un genio"
"Il tronista ha scelto?"
"Leggo Moccia e Sparks"
"Ascolto Ferro, 883, Rihanna, Beyoncè, Meneguzzi e i Negramaro, ma a volte anche qualcosa di rock: Ligabue e Vasco Rossi, e di punk: Avril Lavigne e Finley"
"Faccio pilates"
" Vado a fare shopping con il mio tipo...E' lui che deve guardarmi, nessun altro!"
" Andiamo da Yamamay?"
 
 
 
 
12月31日

Henry, ero pettinato?

Buon natale, maledetto animale...e felice anno nuovo!
12月24日

jouissent les préoccupations

Amo la guerra, perché in sua assenza non avrei conosciuto la pace.

Amo la pioggia, perché in sua assenza, non avrei scorto l’arcobaleno.

Amo angosciarmi, perchè, dopo aver smesso, gioisco.

Mi spengo, perché è con la morte che apprendo la vita.

12月10日

Commedianti semidei

Non troppo tempo fa, ho avuto modo di conoscere una persona.

A mio parere- e, quasi sicuramente, credo di non commettere uno sbaglio- questa persona ha tentato di prendermi in giro, parlandomi della sua vita come se niente fosse e sparando delle illogiche sentenze su di me, senza neppure conoscermi.

Provo adesso a generalizzare, per non diffamare nessuno.

Molti individui non si rendono conto dei propri atti, o magari non tengono conto delle reazioni che possano infondere in chi hanno a fianco, servendosi di questi per ostentare finte virtù inattese, edificandosi esistenze assurde, trascorsi epici, solo per mettersi in buona luce davanti all’altro.

Questi individui non sono, però, così; e il bisogno di esporsi in modo discorde da come si è spaventa alquanto.

Individuate questa categoria e non fatevi sminuire.

10月31日

Da oggi, spengo il cellulare!

Il telefono cellulare può avere aspetti positivi?
Oggi, chissà come mai, riesco ad elencarvi, a causa di una brutta esperienza, soltanto quelli negativi.
Avere un cellulare comporta seguire una serie di provvedimenti presi a riguardo.
-E' maleducato avere suonerie di volume eccessivo, telefonare  in modo tale che gli altri ascoltino la conversazione involontariamente, far squillare il telefonino in luogo di culto, o in altri luoghi pubblici, che non ne consentano l'uso senza arrecare disturbo ad altre persone;
-Prima di kiamare qualcuno, bisognerebbe chiedere se quel preciso istante sia propizio per iniziare una conversazione;
-ki guida non può utilizzare un cellulare, a causa dell'abbassamento dei tempi di reazione;
-Chi usa gli auricolari non si rende conto del volume della propria voce e rischia di far udire a chiunque la propria conversazione;
-Ki usa il vivavoce viola la privacy del proprio interlocutore;
-Le onde elettromagnetike, emesse dai telefoni cellulari, possono arrecare danni alla salute degli utenti;
- Non si può essere sicuri di intraprendere la conversazione (telefonica o via sms) esclusivamente con la persona interessata;
- Possono fraintendersi tante cose;
-SI RISCHIA DI INDIRIZZARE UNA CHIAMATA E\O UN SMS ALLA PERSONA SBAGLIATA, PER UNA SERIE DI COINCIDENZE INCREDIBILI.
Spero che a nessuno capiti di sbagliare destinatario.
Vi assicuro che passa la fame!
 
9月29日

Hide and seek...

 
Hide and seek...
Where are we
What the hell is going on
The dust has only just began to fall
Crop circles in the carpet, sinking, feeling
Spin me around again and rub my eyes
This can't be happening
When busy streets a mess with people would stop to hold their heads heavy

Hide and seek
Trains and sewing machines?
All those years they were here first

Oily marks appear on walls
Where pleasue moments hung before
The takeover, the sweeping insensitivity of this
Still life

Hide and seek
Trains and sewing machines
Oh, you won't catch me around here
Blood and tears they were here first

Hmm what you say
Oh that you only meant well, well of course you did
Hmm what you say
Hmm that it's all for the best, of course it is
Hmm what you say
That it's just what we need, you decided this
Hmm what you say
What did she say
hide

Ransom notes keep falling at your mouth
Mid-sweet talk, newspaper word cut outs
Speak no feeling no i don't believe you
You don't care a bit you don't care a bit

You don't care a bit
You don't care a bit
You don't care a bit
You don't care a bit
You don't care a bit